Al sonno perduto dei residenti si sommano gravi criticità legate all’ordine pubblico e alla viabilità. Le strade adiacenti ai locali vengono sistematicamente prese d’assalto dalla sosta selvaggia, con centinaia di autovetture parcheggiate perfino lungo le piste ciclabili, danneggiate dal peso dei veicoli. Sul fronte della sicurezza spiccano inoltre ripetuti episodi di rissa che hanno richiesto l’intervento delle autoambulanze, mentre nel centro urbano, in particolare lungo via Napoli, i residenti segnalano gruppi di giovanissimi impegnati in rischiose corse contromano a bordo di scooter tra gli incroci cittadini. Dall’altro lato della barricata, la replica dei gestori rivendica con forza la bontà del proprio operato. In particolare, il proprietario di uno dei locali chiamati in causa interviene sui canali social dell’opposizione a nome del locale tirato in causa, rispedisce ogni accusa al mittente, definendo le contestazioni prive di riscontro nei fatti. «Molte accuse e pochissima attenzione ai fatti visto che la nostra attività opera sulla base delle autorizzazioni previste, dei pareri degli enti competenti, delle certificazioni e delle prescrizioni richieste dalla normativa. Esiste un iter amministrativo, esistono uffici competenti, enti preposti e documenti. Se qualcuno ritiene che una nostra autorizzazione sia non a norma, invece di scrivere comunicati, ha una strada molto semplice: indicare quale atto sarebbe illegittimo, quale norma sarebbe stata violata e rivolgersi nelle sedi competenti. Fino ad allora siamo di fronte alle solite insinuazioni». Poi l’affondo al Pd: «Un partito politico dovrebbe battersi perché nascano posti di lavoro, non dare l’impressione di voler far chiudere un’attività che ogni settimana dà lavoro a oltre 60 persone».






