Il Comune di Ardea ha deciso di andare avanti nella battaglia amministrativa sull’installazione di una nuova stazione radio base Iliad a Colle Romito, impugnando la sentenza con cui il TAR del Lazio aveva annullato l’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione. La vicenda riguarda l’impianto previsto in via della Caffarella, contro il quale un residente aveva presentato ricorso contestando diversi aspetti dell’iter autorizzativo. Il TAR, con la sentenza pubblicata nei mesi scorsi, aveva accolto le contestazioni relative soprattutto alla scelta dell’area, rilevando l’assenza di un’istruttoria adeguata sulla localizzazione della stazione radio base e sulla possibile individuazione di siti alternativi. Il punto centrale del contenzioso, dunque, non riguarda il rispetto dei limiti previsti per le emissioni elettromagnetiche. I giudici amministrativi non hanno infatti stabilito che l’impianto avrebbe prodotto valori superiori alle soglie consentite dalla normativa. La questione riguarda invece il procedimento seguito dal Comune per individuare il sito destinato all’antenna e, in particolare, il mancato approfondimento dei criteri contenuti nel regolamento comunale che disciplina la localizzazione degli impianti di telefonia mobile. Secondo il TAR, il regolamento approvato dal Comune di Ardea è tuttora vigente e avrebbe dovuto essere preso in considerazione nell’istruttoria, verificando anche l’eventuale presenza di localizzazioni alternative. La sentenza aveva quindi annullato l’autorizzazione, senza tuttavia escludere in assoluto la possibilità di realizzare una stazione radio base nell’area: l’eventuale nuovo procedimento dovrà però essere accompagnato da una valutazione più approfondita sulla scelta del sito e dalla relativa motivazione. Il Comune, dopo aver acquisito il provvedimento del TAR il 2 luglio, ha ora scelto di contestarne le conclusioni davanti al Consiglio di Stato, chiedendo la riforma della decisione di primo grado. Sullo sfondo resta anche il confronto con i residenti di Colle Romito, per i quali l’arrivo dell’antenna rappresenta una questione particolarmente sentita. Nel ricorso erano stati sollevati anche dubbi legati agli effetti sulla salute, al valore degli immobili e all’impatto sul paesaggio; su alcuni di questi profili, tuttavia, il TAR non ha accolto le contestazioni, compresa quella relativa alla necessità di una specifica autorizzazione paesaggistica. La partita, dunque, non è ancora conclusa. L’appello del Comune apre un nuovo capitolo giudiziario e sposta ora la questione davanti al giudice amministrativo di secondo grado. Sarà il Consiglio di Stato a stabilire se confermare l’annullamento disposto dal TAR oppure accogliere le ragioni dell’amministrazione di Ardea, lasciando aperta la strada alla realizzazione dell’infrastruttura di telefonia mobile a Colle Romito.






