La 63ª Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, in programma da giovedì 27 a domenica 30 agosto nel centro storico di Cerveteri, non sarà soltanto una grande festa dedicata al vino, alla musica e alle tradizioni locali, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e archeologico della città. Anche per l’edizione 2026 torna infatti “Patrimonio Unesco”, la rassegna dedicata alla valorizzazione e alla promozione delle testimonianze culturali di Cerveteri, con un programma di visite guidate speciali organizzate in concomitanza con i giorni della Sagra. A curare le iniziative sarà ancora una volta la Cooperativa Artemide Guide, realtà da tempo impegnata nella promozione e nella conoscenza del territorio, che negli anni ha trasformato questi appuntamenti in uno dei momenti più apprezzati della manifestazione. Le visite guidate organizzate durante la Sagra hanno infatti fatto registrare nelle precedenti edizioni numeri importanti in termini di partecipazione, confermando l’interesse di cittadini e visitatori per la storia della città e per il suo patrimonio archeologico. L’edizione 2026 punta quindi a riproporre una formula capace di mettere in relazione la tradizione popolare della Sagra con le radici più antiche di Cerveteri, creando un percorso tra cultura, archeologia e identità locale. Il programma, sviluppato nell’arco delle quattro giornate della manifestazione, accompagnerà così il pubblico alla scoperta di luoghi e testimonianze che rappresentano una parte fondamentale della storia ceretana, offrendo un’alternativa culturale alle numerose iniziative previste nel centro storico. La rassegna “Patrimonio Unesco” si inserisce in un cartellone particolarmente ricco, nel quale convivono degustazioni, spettacoli, concerti e gli appuntamenti tradizionali della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti. Una combinazione che punta a valorizzare Cerveteri attraverso le sue eccellenze, dal patrimonio archeologico riconosciuto dall’Unesco alla cultura enogastronomica, fino alle iniziative capaci di animare il centro storico e richiamare visitatori anche da fuori città. Per quattro giorni, dunque, la Sagra tornerà a essere anche un viaggio nella storia di Cerveteri, con l’archeologia protagonista accanto al vino, alla musica e alle tradizioni di una delle manifestazioni più longeve e identitarie del territorio.






