mercoledì, Agosto 26, 2026

Sigfrido Ranucci a Cerveteri: “Non sono un puro”

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È stato un passaggio carico di tensione quello vissuto sul palco di Cerveteri da Sigfrido Ranucci, che davanti al pubblico ha lasciato intendere come la prossima stagione televisiva potrebbe segnare una svolta nella sua esperienza alla guida di Report. «Potrebbe essere l’ultimo spettacolo da conduttore di Report», ha detto il giornalista durante la tappa di “Diario di un trapezista”, provocando immediatamente la reazione della platea. Dalla gente è arrivato un lungo «Noooo!», seguito dall’invito, quasi un’esortazione collettiva: «Resisti!». Parole che fotografano il momento delicato attraversato dal conduttore Rai, al centro nelle ultime settimane delle indiscrezioni sul futuro della trasmissione d’inchiesta e sul possibile spostamento ad altro incarico all’interno dell’azienda. A margine dello spettacolo, Ranucci ha risposto alle domande dei cronisti senza nascondere le proprie perplessità sulla possibilità di proseguire alla guida del programma. «Non credo che sia questa l’intenzione», ha dichiarato riferendosi alla prospettiva di restare a Report. Il giornalista ha poi concentrato l’attenzione sulla squadra che da anni lavora alla trasmissione, sottolineando come il valore principale sia il rapporto costruito con il pubblico e con il programma, più che quello personale con il conduttore. «La squadra di Report è composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione», ha spiegato. Un ragionamento che si lega anche al tema di un eventuale ricorso a professionisti esterni per la conduzione del programma. Ranucci ha rivendicato il proprio legame con la Rai e con una redazione che, a suo giudizio, possiede una memoria costruita attraverso anni di lavoro e inchieste. «Sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti», ha affermato, aggiungendo di non comprendere «perché bisognerebbe ricorrere a figure esterne che non hanno la memoria di Report». Da Cerveteri, dunque, arrivano parole che alimentano le incertezze sul futuro della storica trasmissione di Rai 3 e del suo attuale conduttore, mentre il pubblico presente ha scelto di rispondere alle ipotesi di un addio con un messaggio inequivocabile: «Resisti».

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