Le critiche rivolte al progetto “Spiagge Sicure 2026” non si sono fermate ai controlli sul commercio abusivo, ma hanno investito anche il tempismo e la concretezza dell’iniziativa, con diversi cittadini che l’hanno interpretata come una sorta di «propaganda di fine estate» a fronte di problemi che, secondo le loro segnalazioni, restano irrisolti da tempo. Nel mirino finiscono così le buche sulle strade, le condizioni del territorio, i problemi legati agli scarichi e ai depuratori e, più in generale, una serie di criticità urbane che per molti residenti dovrebbero rappresentare una priorità dell’azione amministrativa. Il confronto tra la linea del Comune, determinata a ribadire il rispetto delle regole e a contrastare l’abusivismo, e il malcontento espresso da una parte della cittadinanza restituisce una fotografia di una città nella quale il tema della sicurezza viene percepito in maniera diversa tra istituzioni e popolazione. Tra le segnalazioni più ricorrenti sui social ci sono anche quelle relative ai furti e ai danneggiamenti delle auto parcheggiate nelle vicinanze delle spiagge. Alcuni residenti raccontano di una situazione diventata sempre più difficile, lamentando il rischio di tornare dal mare e trovare la propria vettura vandalizzata o privata di oggetti. Una preoccupazione che, secondo i commenti pubblicati online, dovrebbe essere affrontata con la stessa attenzione riservata al commercio irregolare. Altri utenti hanno invece puntato il dito contro le condizioni di alcune strade e la presenza di rifiuti e discariche abusive, considerate una delle emergenze più visibili del territorio. Il ragionamento espresso da alcuni cittadini è sintetizzato dalla provocatoria osservazione secondo cui «il commercio di 4 costumi da bagno danneggia il decoro delle coste, la monnezza no», frase che evidenzia la distanza tra le priorità individuate dall’amministrazione e quelle percepite quotidianamente da una parte della popolazione. Il dibattito si allarga così dal tema dell’abusivismo commerciale alla più generale questione del decoro urbano, della sicurezza e della qualità dei servizi. Da una parte il Comune rivendica i controlli e la necessità di far rispettare le norme; dall’altra, numerosi residenti chiedono che la stessa attenzione venga rivolta alle problematiche strutturali che condizionano la vita quotidiana, dalle condizioni della viabilità alla gestione dei rifiuti fino alla sicurezza delle aree frequentate durante l’estate. Un confronto che, partito dai sequestri effettuati sul litorale, è diventato in poche ore un vero e proprio termometro del malcontento cittadino.






