È morto intorno alle 22 di ieri sera, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, il 33enne romano rimasto gravemente ustionato dopo essersi dato fuoco in un distributore di carburanti di via Prenestina. L’uomo era ricoverato da martedì pomeriggio, quando si era cosparso di benzina all’interno dell’area di servizio e aveva appiccato le fiamme. Le sue condizioni erano apparse fin dai primi momenti estremamente critiche. A prestare i primi soccorsi era stata una donna presente sul posto, che, dopo aver assistito alla scena, era intervenuta nel tentativo di spegnere rapidamente il fuoco utilizzando un estintore. Un gesto tempestivo che aveva permesso di domare le fiamme in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Poco dopo erano intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre sul posto erano arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Casilina, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto e a raccogliere gli elementi utili alle indagini. Il 33enne era stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio, struttura specializzata nella cura dei grandi ustionati, dove era stato ricoverato in condizioni disperate. Nonostante le cure e gli sforzi dei sanitari, però, nella serata di ieri è arrivato il decesso. Restano ora gli accertamenti dei carabinieri per chiarire la dinamica dell’episodio e ricostruire gli ultimi momenti prima del gesto compiuto all’interno del distributore di via Prenestina.






