lunedì, Settembre 14, 2026

Sorpreso di notte ad annaffiare una piantagione di marijuana: arrestato 65enne

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È stato sorpreso nel cuore della notte mentre annaffiava una piantagione di marijuana in un’area isolata di Sant’Oreste, nel territorio della provincia di Roma. A finire in manette è stato un uomo di 65 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, arrestato in flagranza dai carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio. L’uomo è gravemente indiziato del reato di produzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è scattata nella serata del 24 agosto, al termine di un’attività info-investigativa che aveva portato i militari a organizzare un servizio di osservazione in una zona particolarmente appartata. I carabinieri, impegnati in abiti civili, hanno individuato una piantagione realizzata a ridosso di un ruscello in secca e hanno iniziato a monitorare l’area. Poco dopo è arrivato il 65enne, che avrebbe raggiunto la coltivazione con uno zaino e iniziato ad occuparsi delle piante. I militari lo hanno quindi sorpreso mentre estraeva bottiglie d’acqua dallo zaino per irrigare la piantagione e sono intervenuti bloccandolo sul posto. All’interno dell’area sono state individuate e sequestrate 15 piante di marijuana in piena vegetazione, con un’altezza media di circa 2,5 metri. Tra gli arbusti erano inoltre nascosti diversi oggetti utilizzati per la gestione della coltivazione, tra cui secchi, vaschette e altro materiale per l’irrigazione. Gli accertamenti sono quindi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, nel comune di Filacciano, dove i carabinieri hanno effettuato una perquisizione. Durante il controllo sono stati trovati e sequestrati oltre 100 semi di cannabis, insieme a materiale ritenuto idoneo al confezionamento delle dosi. Elementi che, secondo l’ipotesi investigativa, si aggiungono alla scoperta della piantagione e hanno portato all’arresto. Al termine delle operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, il 65enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione. La posizione dell’uomo resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria: l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un eventuale definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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