sabato, Settembre 12, 2026

Ardea, l’allarme della Polizia di Stato: “Zero-click”, il nuovo rischio per gli iPhone su WhatsApp

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Un messaggio apparentemente innocuo ricevuto su WhatsApp, magari proprio da un familiare o da un amico, potrebbe nascondere un pericolo senza che l’utente debba necessariamente cliccare su un link, aprire un allegato o compiere qualsiasi altra azione. È il cosiddetto attacco “zero-click”, una minaccia informatica sulla quale la Polizia di Stato ha richiamato l’attenzione e che interessa in particolare gli utenti di dispositivi Apple che utilizzano versioni non aggiornate di iOS e dell’applicazione WhatsApp. Il meccanismo alla base di queste compromissioni è particolarmente insidioso proprio perché può sfruttare alcune vulnerabilità del dispositivo senza richiedere l’interazione diretta della vittima. L’utente può quindi trovarsi di fronte a una conversazione apparentemente normale, con il nome e l’immagine di un contatto conosciuto, senza avere immediatamente elementi per comprendere che dietro quella comunicazione potrebbe esserci un soggetto intenzionato a impossessarsi dell’account o a sfruttarne l’identità. Il rischio diventa ancora più concreto quando, dopo la compromissione del profilo, i criminali utilizzano WhatsApp per contattare familiari, amici o conoscenti della vittima e avanzare richieste di denaro, facendo leva proprio sulla fiducia che normalmente accompagna una conversazione tra persone che si conoscono. La Polizia di Stato invita quindi gli utenti a non considerare sufficiente la semplice visualizzazione del nome del mittente come garanzia dell’identità di chi si trova realmente dall’altra parte dello schermo. In presenza di richieste insolite, soprattutto quando riguardano trasferimenti di denaro, è fondamentale verificare direttamente con il presunto mittente attraverso un altro canale di comunicazione, prima di effettuare qualsiasi pagamento o fornire informazioni personali. Un’attenzione particolare deve essere riservata anche agli aggiornamenti: mantenere il sistema operativo dell’iPhone e WhatsApp all’ultima versione disponibile rappresenta infatti uno dei principali accorgimenti per ridurre l’esposizione alle vulnerabilità già individuate e corrette dagli sviluppatori. Il fenomeno “zero-click” rappresenta dunque una minaccia diversa rispetto alle tradizionali truffe online, nelle quali l’utente viene generalmente indotto a cliccare su un collegamento o a scaricare un documento. In questo caso, proprio l’assenza di un’azione evidente da parte della vittima rende l’attacco più difficile da riconoscere e aumenta la necessità di mantenere aggiornati i dispositivi e prestare attenzione a eventuali comportamenti anomali dell’account. Anche per gli utenti di Ardea, come per tutti coloro che utilizzano quotidianamente WhatsApp per comunicare con familiari, amici e colleghi, l’invito è quindi alla massima prudenza: davanti a una richiesta di denaro inattesa o a un comportamento insolito di un contatto, meglio fermarsi e verificare l’identità dell’interlocutore prima di procedere.

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