Il futuro del mercato ortofrutticolo di via Ancona torna al centro del dibattito a Ladispoli, con il progetto dell’amministrazione comunale di trasferire la storica struttura in via Sironi, di fronte agli uffici postali, entro i prossimi due anni. Un’ipotesi che continua a dividere la città e che ha riacceso il confronto tra esigenze di riorganizzazione degli spazi urbani e volontà di mantenere il mercato nel cuore del centro cittadino. A guidare il fronte contrario al trasferimento è l’associazione Ladispoli Sostenibile, che attraverso una petizione ha raccolto oltre duemila firme. Un numero significativo che, secondo i promotori, rappresenta il segnale di una contrarietà diffusa tra i residenti e soprattutto tra quelle fasce della popolazione che considerano il mercato di via Ancona un servizio di prossimità difficilmente sostituibile. Il referente Giuseppe Fiorini e i cittadini che sostengono la mobilitazione chiedono infatti che il mercato rimanga nella sua sede attuale, sottolineando come la posizione centrale consenta di raggiungerlo con facilità anche a piedi e rappresenti un punto di riferimento soprattutto per le persone anziane. Ed è proprio il tema della distanza uno degli argomenti principali della protesta. Secondo il fronte del “No”, lo spostamento in via Sironi allontanerebbe il mercato da una parte consistente della popolazione residente nel centro, costringendo molti cittadini a percorrere anche oltre un chilometro per raggiungere i banchi e acquistare prodotti di prima necessità. Una distanza che potrebbe trasformarsi in un ostacolo concreto per gli anziani che vivono nelle numerose palazzine della zona centrale e che oggi possono contare su un’attività commerciale facilmente accessibile. Ma la discussione non riguarda soltanto la comodità degli acquisti. Per i promotori della petizione, infatti, il mercato rappresenta da decenni anche un presidio sociale, un luogo di incontro e di relazione capace di mantenere vivo il tessuto del centro cittadino. Tra i banchi, oltre alla spesa quotidiana, si intrecciano rapporti personali, consuetudini e una parte della memoria della città. Da qui la richiesta all’amministrazione di valutare attentamente l’impatto che il trasferimento potrebbe avere sulla vivibilità del centro e sulle abitudini di migliaia di residenti. Il progetto di spostamento, intanto, resta sul tavolo e si inserisce in una più ampia riflessione sulla riorganizzazione delle attività commerciali e degli spazi urbani di Ladispoli. Una partita destinata a proseguire nei prossimi mesi, mentre il numero delle firme raccolte da Ladispoli Sostenibile porta il tema direttamente al centro dell’agenda politica e alimenta un confronto che coinvolge commercianti, residenti, amministrazione e associazioni. Il mercato di via Ancona, dunque, non è più soltanto una questione urbanistica: il suo futuro è diventato un tema identitario per una parte della comunità, chiamata a confrontarsi con una trasformazione che potrebbe modificare profondamente uno degli spazi commerciali più conosciuti e frequentati della città.
Mercato di via Ancona, a Ladispoli è scontro sul trasferimento: oltre 2mila firme contro lo spostamento






