lunedì, Settembre 14, 2026

Famiglia nel bosco: i bambini torneranno a casa. Ma sarà in un percorso a tappe

- Advertisement -

Decisione a sorpresa da parte del Tribunale dei minorenni dell’Aquila: è stato dato il via libera al percorso per il ricongiungimento della cosiddetta “famiglia del bosco”, ma secondo un iter a tappe monitorato dai servizi sociali, che dovranno certificare il reinserimento dei minori. Secondo quanto si apprende, i giudici avrebbero dato l’ok subordinandolo a un percorso progressivo che potrebbe portare i figli della coppia anglo-australiana a lasciare poi definitivamente la casa famiglia dove sono ospitati da otto mesi. Catherine Birmingham e Nathan Trevallion potranno quindi riabbracciare i loro figli all’interno delle mura di casa. Ai coniugi il Tribunale per i Minorenni aveva sospeso la responsabilità genitoriale con un’ordinanza del 20 novembre dell’anno scorso. Da allora i tre figli della coppia (una bimba di 8 anni e i gemelli di 6) sono stati collocati in una casa famiglia, dove ha vissuto anche la madre fino allo scorso 6 marzo, quando è stata allontanata in base a un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale sulla scorta di quanto richiesto dalle relazioni dei servizi sociali. Sempre lo scorso marzo, i legali della famiglia avevano presentato un reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila per una sospensione del provvedimento di allontanamento della madre, avvenuto nello stesso mese, e quindi di poterla far tornare con i propri figli nell’attesa che venissero concluse tutte le perizie richieste, perizie psicologiche sui genitori e sui figli. A fine novembre 2025 Nathan Trevallion aveva iniziato il trasloco in una nuova e temporanea abitazione. La residenza, completamente autonoma, era stata messa a disposizione della famiglia anglo-australiana in comodato gratuito per qualche mese, il tempo necessario ad effettuare i lavori di miglioramento del loro casolare nel bosco. Lo scorso aprile i due genitori erano tornati a vivere nel casolare immerso nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, al centro delle contestazioni giudiziarie sfociate nel provvedimento del Tribunale dei minori. Scaduto il contratto di locazione con il B&B dell’imprenditore Carusi, dove la coppia aveva trovato temporanea sistemazione, Catherine e Nathan avevano lasciato l’immobile per tornare nella casa nel bosco, la stessa che i giudici avevano indicato come inadeguata per i bambini. La coppia stava procedendo – come espressamente richiesto dal Tribunale – con il progetto di ristrutturazione dell’immobile e di lì a poco sarebbe stata prevista la presentazione del cronoprogramma degli interventi al Comune di Palmoli. Nel frattempo, Nathan aveva già effettuato un sopralluogo nell’appartamento di proprietà del Comune, messo a disposizione gratuitamente dal sindaco Giuseppe Masciulli per il tempo necessario per i lavori nel casolare. La vicenda aveva acceso i riflettori sulla piccola comunità di Palmoli e sulla gestione dei servizi sociali in Abruzzo, con la coppia che ha sempre sostenuto di aver seguito tutte le indicazioni delle autorità per rendere la propria abitazione idonea alla crescita dei figli.

 

Articoli correlati

Ultimi articoli