lunedì, Settembre 14, 2026

Maturità, bocciato a Roma: il Tar ordina un nuovo orale

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Un esame di maturità da ripetere per avere una seconda possibilità. È la decisione del Tar del Lazio sul caso di un ragazzo appena maggiorenne, bocciato all’esame di Stato dopo aver frequentato l’ultimo anno di un istituto superiore dell’Ardeatino, a Roma. Il giovane, che presenta disturbi specifici dell’apprendimento, aveva sostenuto regolarmente l’esame, ma il risultato finale era stato negativo. La famiglia ha quindi deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa, contestando le modalità con cui il ragazzo era stato valutato. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso e disposto che il giovane torni a sostenere la prova orale. Non si tratta dunque di una promozione automatica, ma della possibilità di affrontare nuovamente una parte dell’esame davanti a una commissione diversa da quella che aveva esaminato il ragazzo in precedenza. Il nuovo orale dovrà svolgersi in tempi brevi e, secondo quanto sostenuto dai legali della famiglia, dovrà tenere conto della condizione complessiva dello studente e delle sue specifiche modalità di apprendimento. La decisione del tribunale amministrativo apre così una seconda possibilità per il ragazzo, che potrà tornare davanti alla commissione e giocarsi nuovamente l’esito del proprio percorso scolastico. La vicenda riporta al centro il tema della valutazione degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e dell’importanza di adottare modalità di verifica coerenti con le loro esigenze. Un tema particolarmente delicato proprio nell’ultimo anno delle superiori, quando il percorso scolastico arriva al momento decisivo dell’esame di Stato. Per il giovane romano, quella che sembrava essere la conclusione negativa del percorso potrebbe dunque trasformarsi in una nuova opportunità. La parola passa ora al nuovo orale e alla commissione chiamata a valutarlo.

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