mercoledì, Settembre 16, 2026

Sodano agì con lucidità. Le motivazioni dell’ergastolo sulla strage di Cisterna

Una vendetta trasversale quella del finanziere Christian Sodano nei confronti della fidanzata Desyree Amato. Punirla perché voleva interrompere la relazione, farla soffrire uccidendo gli affetti a lei più cari: la mamma Nicoletta Zomparelli e la sorella Renée. in 26 pagine la prima corte d’assise di appello di Roma motiva la sentenza del giugno scorso, l’ergastolo confermato anche in secondo grado al 29enne.
I giudici ricostruiscono il duplice delitto del 13 febbraio del 2024 nell’abitazione della famiglia Amato a Cisterna di Latina. la restituzione dell’anello di fidanzamento a Sodano da parte di Desyree, la discussione, lui che prende dall’auto la pistola d’ordinanza e spara a bruciapelo contro madre e sorella della ragazza allarmate dalle stessa urla di Desyree, scampata alla strage, ma vittima di un femminicidio indiretto, spiega l’avvocato della famiglia.
Nessun episodio dissociativo acuto, nessuna confusione mentale, conferma la Corte, Sodano era lucido, freddo anche nel finire Renee rimasta ferita e dopo aver ucciso.
La volontà del ragazzo – si legge nelle carte – di avere la priorità nella vita di Desiree, a discapito dell’esigenza della giovane di coltivare altri interessi, di mantenere altre relazioni, di viaggiare con altre persone. Un amore tossico – concludono i magistrati – basato su troppe imposizioni e prevaricazioni.

 

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