mercoledì, Settembre 16, 2026

Valter Lavitola schiaffeggiato da alcuni detenuti in carcere a Rebibbia. Il Dap: “Non ci risulta”

Valter Lavitola è stato aggredito ieri nel carcere di Rebibbia a Roma. L’imprenditore, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre contro il giornalista Sigfrido Ranucci, sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti durante l’ora d’aria. Secondo fonti della Polizia penitenziaria, “non corre pericolo”. Sulla presunta aggressione indaga la Procura. A riferire dell’aggressione a Lavitola era stato uno dei presunti esecutori, Pellegrino D’Avino, che lo avrebbe appreso da altri detenuti. Così emerge dai verbali del recente interrogatorio. Ma nessuna aggressione sarebbe stata registrata nel carcere di Rebibbia in questi giorni. È quanto emerge da fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), che non avrebbero trovato documentazione interna relativa a episodi di violenza contro il detenuto. D’Avino aveva raccontato sulla base di un ‘de relato’, di essere venuto a conoscenza dell’episodio attraverso altri reclusi e che Lavitola sarebbe stato successivamente portato in infermeria “Ci siamo sentiti ieri pomeriggio alle 17 e non ci ha detto nulla quindi dovrebbe essere avvenuto tra le 17 e le 20. Ma non dovrebbe essere nulla di grave altrimenti ci avrebbero avvertito” aveva detto inizialmente il legale Sergio Cola che, insieme al figlio Arturo, difende l’ex giornalista, mandante reo-confesso dell’attentato a Ranucci. Secondo quanto emerso, Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti. “Quando verremo informati e capiremo le reali dimensioni di quanto accaduto, valuteremo se prendere le dovute iniziative” riferisce il difensore, che nei prossimi giorni andrà a trovare Lavitola in carcere. “Intanto siamo concentrati sulla memoria difensiva da presentare in vista del Riesame del 7 settembre”.

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