giovedì, Settembre 17, 2026

Caffè Greco, a giudizio il gestore per le opere spostate

Il gestore dell’Antico Caffè Greco di Roma è stato citato direttamente a giudizio dalla Procura di Roma per lo spostamento, ritenuto non autorizzato, di opere e arredi dello storico locale di via dei Condotti. Secondo la contestazione dei pm, Pellegrini avrebbe trasferito in locali nella sua disponibilità arredi, dipinti, sculture e oggetti di antiquariato sottoposti a vincolo. L’accusa riguarda in particolare la violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio. L’udienza è stata fissata per il 21 gennaio 2027. La vicenda era emersa circa un anno fa, quando i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma avevano eseguito un decreto di sequestro relativo ai beni dello storico caffè sottoposti a vincolo culturale e dichiarati di particolare interesse. Si tratta di circa 300 beni mobili, tra cui quadri, statue, mobili, reperti e oggetti di antiquariato di elevato valore. Secondo quanto contestato dalla Procura, parte di questo patrimonio sarebbe stata spostata senza la necessaria autorizzazione dagli spazi del Caffè Greco ad altri locali nella disponibilità del gestore. Nel decreto di sequestro erano stati individuati come parti offese il Ministero della Cultura e l’Ospedale Israelitico. Il procedimento riguarda quindi la tutela del patrimonio storico e artistico legato all’Antico Caffè Greco, storico locale nel cuore di Roma, e la corretta conservazione dei beni mobili sottoposti a vincolo culturale.

 

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