lunedì, Settembre 21, 2026

Le spiegazioni del Comune

Ad Ardea resta complesso il percorso verso la bonifica dell’area privata interessata dall’incendio, con costi stimati fino a circa 2,7 milioni di euro e un iter amministrativo reso particolarmente delicato dalla situazione dell’area e dalla vicenda ereditaria legata alla proprietà. A fare il punto in Consiglio comunale è stato il dirigente Giuseppe Sciacchitano, chiamato a chiarire lo stato della procedura. In apertura ha dato lettura del messaggio dell’assessora all’Ambiente, assente in aula, spiegando che il Comune ha partecipato a un bando regionale destinato alla rimozione dei rifiuti presenti in siti dismessi e ha ottenuto, nel novembre 2025, l’ammissione al finanziamento per circa 200 mila euro. «Gli uffici comunali sono impegnati nelle attività necessarie per dare attuazione al progetto», ha riferito Sciacchitano. Il dirigente ha quindi ricostruito la complessità della situazione, spiegando che l’area è privata, si estende per circa 7.500 metri quadrati e che circa 4.400 metri quadrati sono stati interessati dall’incendio. «All’interno venivano stoccati pneumatici e altre tipologie di rifiuti che ancora non sappiamo», ha spiegato, ricordando anche la convocazione del Comune da parte dei Carabinieri dopo il rogo. «Mi hanno comunicato la situazione, che trovavo paradossale: come in una proprietà privata potesse poi entrare un’amministrazione comunale», ha raccontato. A rendere ancora più articolata la vicenda è stata inoltre la situazione ereditaria del proprietario dell’area, deceduto insieme alla moglie, con i figli che hanno successivamente rinunciato all’eredità. Nel corso del suo intervento, Sciacchitano ha ricordato anche il sopralluogo effettuato nei mesi successivi all’incendio, descrivendo condizioni ancora fortemente compromesse: «Appena arrivato si sentivano ancora le polveri e la puzza… si vedevano cumuli di materiali e di terra». Da qui la necessità di quantificare gli interventi necessari attraverso una ditta specializzata. Le prime stime hanno evidenziato costi particolarmente elevati: circa un milione di euro per la gestione dei materiali combusti e di altri materiali presenti nell’area, 1.235.000 euro per la rimozione dei pneumatici e quasi 495.000 euro per il trasporto. Una somma complessiva che arriva a circa 2,7 milioni di euro, cifra che, ha sottolineato il dirigente, rende impossibile per il Comune sostenere autonomamente l’intero intervento. «Le casse comunali non potevano assolutamente arrivare a soddisfare un’esigenza del genere», ha ammesso Sciacchitano, spiegando così le difficoltà che hanno accompagnato finora il percorso verso la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’area.

Articoli correlati

 

Ultimi articoli