
Nel processo sul crollo del ponte Morandi le dichiarazioni di Gianni Mion sono state definite dalle difese inattendibili. L’ex a.d. della holding dei Benetton Edizione aveva riferito di sapere già nel 2010 che c’era il rischio di crollo del ponte. Affermazioni “del tutto prive di riferimenti oggettivi e riscontrabili e rese da un soggetto che all’esito dell’esame si è dimostrato inattendibile”, scrivono in una nota gli avvocati delle difese coinvolte nel processo.






