sabato, Febbraio 14, 2026

Bimba morta in auto: il seggiolino non aveva il dispositivo anti-abbandono

Il seggiolino non aveva il dispositivo antibbandono, obbligatorio in Italia da alcuni anni. Per questo la Procura di Roma contesta l’accusa di omicidio colposo al padre della bimba di 14 mesi trovata morta nella sua auto mercoledì alla Cecchignola. Sul corpo è stata disposta l’autopsia. Secondo la prima ipotesi, il decesso sarebbe legato al collasso per le alte temperature all’interno dell’abitacolo. Una tragedia. Ricostruita dal papà, 45 anni, nell’interrogatorio. L’uomo, un carabiniere in servizio presso la Direzione generale della difesa, era convinto di aver accompagnato la piccola all’asilo nido, a pochi metri dal suo ufficio. Un disturbo noto come amnesia dissociativa. Agli inquirenti ha parlato di una routine quotidiana. Un unico dettaglio diverso da solito: non aveva messo il borsone accanto alla figlia, come faceva tutti i giorni, ma lo aveva lasciato sul sedile anteriore. Anche per questo lo avrebbe portato a non aprire lo sportello posteriore, prima di andare al lavoro. Quando la mamma ha scoperto tutto erano già passate sei ore. Troppo tardi per salvare la piccola. Nessuno aveva notato sua presenza, nel parcheggio in via dei Fucilieri, l’auto aveva i vetri oscurati.

Articoli correlati

Ultimi articoli