
Incentivi ai medici del pronto soccorso, 100 euro in più all’ora (lordi) per scongiurare la fuga dalla medicina di emergenza. E’ il contenuto dell’accordo raggiunto tra Regione Lazio e sindacati e accolto con soddisfazione dalla categoria. La situazione dei pronto soccorso è allo stremo: personale carente, turni massacranti e crescenti aggressioni per i sanitari, file per i pazienti e servizi essenziali di assistenza spesso non garantiti – il quadro delineato dal presidente Francesco Rocca – . Diverse le firme sindacali che hanno siglato l’accorso, Anaao, Fp CGIL, UIL Fp e Cisl Medici. Ricordiamo che i recenti concorsi per primario di pronto soccorso sono andati quasi deserti. Due esempi per tutti, quello della Asl Roma 2 e del San Giovanni. Il compenso aggiuntivo per i medici dell’emergenza parte da un minimo di 340 euro per 65 ore mensili con almeno un turno notturno o un festivo, fino a un massimo di 1040 euro per almeno150 ore con cinque notturni o festivi, Gli incentivi valgono per gli ospedali pubblici. Per gli istituti convenzionati, religiosi e privati non ci sono riferimenti espliciti nell’accordo. Al momento a Roma, il 40% delle richieste di accoglienza in pronto soccorso vengono assorbite dal Policlinico Casilino, dal Gemelli, e, dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Nessuna di queste strutture rientrerebbe nell’accordo sottoscritto. Si attendono sviluppi.






