
Violenze su minori. Si apre oggi davanti alla corte d’assise il processo per i genitori di 41 e 36 anni, di una quattordicenne arrestati lo scorso novembre con l’accusa di riduzione in schiavitù e lesioni personali gravi. Secondo l’accusa la ragazzina attraverso violenze fisiche e verbali era costretta a vivere di stenti e forzata a chiedere l’elemosina. Un quadro sostenuto anche dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti, tra le quali alcune donne con cui la vittima si era confidata. Intanto, ad autopsia ultimata, sono in attesa dell’autorizzazione di poter celebrare il funerale i genitori di Stella, la piccola di 14 mesi che mercoledì scorso è morta in auto, alla Cecchignola, dove il papà l’aveva dimenticata. I due sono distrutti dal dolore e si sono chiusi in casa. Al papà, Sandro La Tona, carabiniere, i pm contestano l’omicidio colposo. “Si è trattato di un gesto involontario” conferma l’avvocata della difesa Giovanna Mazza che insieme alla collega Daniela Ciardo plaude al cambio di accusa nei confronti del suo cliente che all’inizio poteva configurarsi come abbandono. La tragedia resta ma la non volontarietà dell’atto rileva. Intenzionale invece la scelta di una mamma 28enne in vacanza a Roma nel 2017che ha deciso di andare a fare la spesa e poi al ristorante lasciando la figlia di quattro anni, chiusa in un B&b in pieno centro, a Roma. La bimba, disperata si è arrampicata sul davanzale della finestra per richiamare l’attenzione. E’ stato un passante ad avvertire il commissariato Per la 28enne l’accusa è di abbandono di minore.






