
Gruppi di attivisti e simpatizzanti No Tav sono partiti dalla Valle di Susa verso la Francia con l’intenzione di partecipare a una “mobilitazione internazionale e popolare” contro la costruzione della nuova ferrovia Torino-Lione. Il raduno è in programma in una località della Val Maurienne, in territorio transalpino. Secondo quanto si è appreso dal movimento No Tav la comitiva è composta da sei pullman e almeno una decina di automobili. Durante i controlli 27 persone, sotto divieto amministrativo di entrare nel Paese, sono state fermate e riconsegnate alle autorità di frontiera italiane. Lo ha detto la tv BFM citando fonti della polizia. Tafferugli, invece, sono scoppiati nel pomeriggio vicino a Saint Rémy-de-Maurienne, in Savoia, tra forze dell’ordine francesi e i manifestanti. La gendarmerie locale ha fatto sapere che sono stati utilizzati da parte della polizia gas lacrimogeni per tenere a distanza gruppi ostili di manifestanti che avevano lanciato oggetti.
La manifestazione il cui divieto da parte del prefetto è stato confermato ieri sera dal TAR di Grenoble a cui avevano fatto ricorso gli organizzatori, raduna fra le 2.000 e le 4.000 persone, che sfidano il no delle autorità e i circa 2.000 poliziotti e gendarmi schierati.
La prefettura di Savoia ha vietato la manifestazione (promossa fra l’altro da diversi esponenti politici locali) dopo – era stato spiegato – una segnalazione da parte delle forze di polizia italiane sul probabile arrivo di “elementi radicali”. Secondo quanto si apprende, un’ordinanza sottolinea che nell’area del Comune di Saint Martin d’Arc è vietato portare artifici pirotecnici o infiammabili e capi di abbigliamento o dispositivi di protezione personale diretti a ostacolare in tutto in parte le azioni della forza pubblica per il mantenimento dell’ordine. Un attivista valsusino ha spiegato che “l’unica arma che porto nello zaino è un panino per calmare la fame”. Ieri i manifestanti francesi hanno cominciato a radunarsi in una località chiamata La Chapelle. Sono stati fermati per alcune ore al valico del Frejus, tra l’Italia e la Francia, gli attivisti No Tav che quasta mattina, su pullman e automobili, sono partiti dalla Valle di Susa per raggiungere la Val Maurienne. Le autorità di polizia stanno svolgendo dei controlli. Fonti del movimento affermano che ad alcune decine di attivisti non verrà permesso di entrare in territorio transalpino.






