giovedì, Maggio 7, 2026

Minisommergibile disperso, l’area di ricerca si amplia ma l’ossigeno è esaurito

Sono davvero basse le speranze rimaste per ritrovare il piccolo sommergibile Titan disperso dopo che si era immerso per raggiungere il relitto del Titanic. L’ossigeno, secondo le stime, è esaurito. Nei giorni scorsi erano stati identificati alcuni rumori che forse potrebbero provenire dal sommegibile. Proseguono intanto le operazioni di soccorso e l’area di ricerca si è ampliata coprendo un’area grande il doppio del Connecticut e un’area sotterranea profonda 2,5 miglia. Martedì e mercoledì un aereo canadese Lockheed P-3 Orion con equipaggiamento per la sorveglianza subacquea ha captato rumori sottomarini, accendendo la speranza di poter ritrovare i cinque a bordo del sommergibile. Secondo alcuni media Usa, che citano comunicazioni interne del governo americano, si tratterebbe di suoni martellanti ad intervalli di 30 minuti. Non è stata fornita alcuna sicurezza sulla natura dei rumori captati dai sistemi di sorveglianza, anche perché l’oceano è ricco di suoni. L’intervallo regolare rilevato, però, può far pensare a una fonte umana e tra gli occupanti del Titan c’è un ex sub francese, Paul-Henri Nargeolet, che dovrebbe conoscere il protocollo per allertare i team: fare rumore per tre minuti ogni mezzora. Il contrammiraglio John Mauger della Guardia Costiera statunitense, che dirige le ricerche, ha riferito che secondo gli esperti e gli equipaggiamenti il rumore captato “è generato potenzialmente” dagli occupanti dello scafo ma che non ci sono conferme sulla sua natura. “Dobbiamo restare ottimisti“, è stato l’invito del capitano Jamie Frederick, coordinatore dei soccorsi. 

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