domenica, Maggio 10, 2026

Il Cremlino: Nessun accordo con il cardinale Zuppi per la pace in Ucraina

Nessun accordo specifico è stato raggiunto nei colloqui tra Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin, e il cardinale Matteo Zuppi. Il dialogo continuerà se sarà necessario. Lo ha detto Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. Non ci sono le condizioni per risolvere la situazione in Ucraina attraverso mezzi politici e diplomatici, e quindi la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass. Il cardinale Matteo Zuppi ha incontrato a Mosca Maria Llova-Belova, la commissaria russa per i diritti dei bambini, che tra l’altro è oggetto, insieme con Vladimir Putin, di un ordine di arresto della Corte penale internazionale con l’accusa di deportazione di bambini dall’Ucraina. Papa Francesco all’Angelus ha chiesto di “non stancarci, per favore, di pregare per la pace, specialmente per il popolo ucraino che è ogni giorno nel mio cuore”. Ispirati alla pace sono i tappeti di fiori allestiti a via della Conciliazione, per l’infiorata storica, che il Papa ha citato nella preghiera marina. E’ “irresponsabile” mettere la forza militare “in mani private”, come dimostra la rivolta del gruppo paramilitare Wagner in Russia. E’ quanto dichiarato dal cancelliere tedesco Olaf Scholz all’arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. Il capo del governo federale ha aggiunto che i mercenari di Evgeny Prigozhhin costituiscono una “minaccia alla stabilità” anche della Russia e hanno commesso crimini in vari Paesi. Scholz ha quindi sottolineato che i Paesi occidentali “non sono parte di quanto accaduto” con l’insurrezione del gruppo Wagner, ma osservano quella che è una questione interna russa. Il cancelliere ha poi ribadito che l’obiettivo del sostegno internazionale all’Ucraina “non è un cambiamento di regime a Mosca”, ma far sì che il Paese aggredito dalla Russia rimanga “indipendente”. Per Scholz, infine, l’appoggio all’ex repubblica sovietica potrà “durare a lungo” e l’Ue è pronta a fornirlo finché sarà necessario.  

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