lunedì, Febbraio 16, 2026

Aggressione omofoba a Roma. Insulti e botte alla fermata della metro

“Stavolta è toccato a me. L’omofobia è purtroppo ancora ben radicata nel nostro paese” si affida ai social per una denuncia il linguista, critico letterario, professore universitario, Massimo Arcangeli, da sempre in prima linea contro le discriminazioni di genere, che ha subito una grave aggressione nella metro Piramide, a Roma. Un uomo, che teneva un bambino per mano, lo ha apostrofato con insulti e poi gli ha sferrato un colpo secco sul torace e un pugno al volto, che gli ha provocato una ferita al labbro. Nessuno interviene nel vagone del treno per aiutare Arcangeli, nessuno dice una parola. L’aggressore scende di corsa e fa perdere le tracce. La polizia, subito avvertita, prova a rintracciarlo nel convoglio successivo, ma l’uomo con il bambino è svanito nel nulla. Nessun testimone.
Neanche le telecamere di sorveglianza riescono ad inchiodare la scena: sono orientate verso i tornelli e l’aggressione è avvenuta vicino ai binari.
La denuncia al Commissariato San Lorenzo e poi le medicazioni al Policlinico Umberto I.

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