
Una sentenza che finalmente riconosce il diritto dei lavoratori vittime di patologie correlate all’esposizione all’amianto, fino ad oggi negato ostinatamente dall’Inail”. Con queste parole Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha commentato la decisione della corte d’appello di Roma, che ha condannato l’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro a corrispondere a due lavoratori, un indennizzo per inabilità permanente. Un riconoscimento che arriva dopo diversi rigetti dell’Inail delle domande presentate perché fosse accertata la malattia professionale. Per anni i lavoratori sono stati esposti alla fibra killer. Si tratta di un ex dipendente Cotral, che dal 1981 al 1989 ha lavorato come manovale addetto alla pulizia delle stazioni, dei locali tecnologici e dei treni, e di un ex dipendente Alitalia che dal 1995 al 2014 era addetto alla gestione di tutte le operazioni di sottobordo degli aerei. Entrambi convivono con patologie polmonari invalidanti causate proprio dall’esposizione prolungata alla fibra killer. “L’augurio – prosegue il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – è che l’Inail proceda al pagamento nei termini più brevi, e che nessun altro debba rivolgersi alla magistratura per ottenere tutela al fine di vedere riconosciuti i propri diritti”.






