
Oggi gli accordi del Mar Nero hanno effettivamente cessato di avere effetto. La parte dell’accordo sul grano che riguarda la Russia non è stata rispettata. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Come ha detto in precedenza il presidente della Federazione Russa – ha spiegato Peskov – la scadenza era il 17 luglio. Purtroppo, la parte relativa alla Russia in questo accordo sul Mar Nero non è stata finora attuata. Pertanto, il suo effetto è terminato”. Le parti dell’accordo sul grano non hanno notificato all’Onu la proroga, l’organizzazione considera oggi 17 luglio l’ultimo giorno degli accordi, lo hanno fatto sapere fonti del Palazzo di Vetro. “Non abbiamo alcuna conferma della proroga. L’Onu considera il 17 luglio l’ultimo giorno dell’iniziativa”, ha detto la fonte. Un’altra fonte ha confermato che l’accordo non è stato rinnovato per il momento. Tuttavia, le fonti non hanno escluso che l’accordo possa essere esteso nelle prossime ore. “Stiamo ancora aspettando Mosca, tutto è possibile”, ha detto la seconda fonte. “Non appena la parte che riguarda la Russia sarà completamente rispettata, torneremo immediatamente alla sua attuazione”, ha detto il portavoce presidenziale, aggiungendo che l’attacco al ponte di Crimea non influenzerà la posizione di Mosca riguardo l’accordo. Le forze ucraine hanno liberato finora 31 chilometri quadrati di territorio nel settore di Bakhmut, di cui 7 la settimana scorsa, ma la situazione nell’est del Paese è “difficile”. Lo ha reso noto su Telegram la la viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar. La Russia soffre di una carenza di “radar controbatteria”, che sono fondamentali per consentire ai comandanti di “localizzare rapidamente le linee nemiche”. Lo ha affermato il Ministero della Difesa britannico. Il radar controbatteria o radar di traiettoria/traiettoria è un radar utilizzato per determinare il punto di partenza di un fuoco di artiglieria avversario. “La sopravvivenza delle forze di terra russe si basa sul rilevamento efficace dell’artiglieria ucraina e sul conseguente attacco”.






