
Da Casal Bruciato al Tuscolano, dal Pigneto a Corcolle. Ore di blackout elettrico in tante parti della città, strade, isolati, quartieri. I condizionatori accesi per il caldo record hanno aumentato i consumi e la rete non ha retto allo stress. La corrente è saltata, in alcuni casi fino a 18 ore. In alcuni palazzi è mancata per giorni. “La richiesta di energia elettrica da parte di utenze domestiche, commerciali e industriali è salita di circa il 30% – spiega Areti, la società del gruppo Acea che distribuisce la corrente. Si è passati da 1600 mw a oltre 2100. Il picco dell’anno. E sono aumentate del 40% le segnalazioni per guasti e disservizi. Condizionatori e aeratori sono la salvezza in questi giorni in cui le temperature non danno tregua. Sono accesi quasi a ciclo continui nelle case, e per buona parte della giornata negli uffici, nei negozi e nei ristoranti. Senza corrente elettrica c’è chi è rimasto non solo al caldo ma anche al buoi nelle ore notturne. E i frigoriferi hanno cominciato a scongelarsi. Al Collatino i residenti sono scesi in strada per protesta. Per far fronte all’emergenza e garantire sia il ripristino dell’alimentazione delle utenze che la continuità del servizio la società ha raddoppiato le squadre operative sul territorio, sia per il giorno che per la notte, ed ha previsto la disponibilità in strada di 40 generatori carrabili aggiuntivi.






