mercoledì, Gennaio 28, 2026

13° giorno di bollino rosso per molte città del Lazio

C’è già chi lo ha  ribattezzato Caronte bis o il ritorno di Caronte che con gli occhi di bragia sta portando l’inferno di calore anche sulla terra. Di fatto, la storia di questi giorni è fatta di speranze  e delusioni perchè, contrariamente a quanto si pensava, il gran caldo continuerà per molto tempo. Anzi, gli esperti hanno previsto un nuovo picco all’inizio della prossima settimana e in particolare nel centro sud. E nel frattempo siamo al 13° giorno di bollino rosso. Alla capofila Roma, si aggiunge ora anche Civitavecchia.  L’anticiclone africano tradurrà immediatamente la sua forza in aria calda, che continuerà a togliere il respiro. Si oscillerà tra i 42° e i 43° anche nel Lazio. Il massimo nella Capitale dove ieri all’1 del mattino si registravano 31 gradi. Tuttavia, quelli segnati dal termometro non dicono tutto perchè occorre prendere in considerazione i gradi percepiti e il tasso di umidità: nelle città come Roma il calore  si moltiplica a causa della cementificazione,  il consumo di suolo produce vere e proprie isole ad altissime temperature e a differenza delle campagne, dove non c’è impermeabilizzazione delle superfici, il caldo rimane imprigionato.  Sul fronte dell’assistenza a Roma l’Ares 118 ha registrato un incremento del 15% delle chiamate con un aumento anche di coloro che arrivano al pronto soccorso in stato confusionale. Attivo il monitoraggio delle unità mobili di soccorso in tutta la regione che si occupa dell’assistenza domiciliare. Anche in questi casi la curva degli interventi è stabile e non diminuisce.  Ma le situazioni di difficoltà si estendono a tantissimi ambiti. Il termometro sopra i 40 gradi accelera la maturazione di frutta e verdura in modo esponenziale e dall’altro impedisce il lavoro di raccolta nei campi. Tutto questo, secondo Coldiretti, sta provocando in tutte le regioni italiane danni fino al 90 per cento.

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