
La mobilitazione di studenti, registi, attori e nomi importanti del cinema ha ottenuto un primo risultato: l’emendamento (ad una norma in discussione in Parlamento sul Giubileo) che mirava a cambiare i criteri di nomina del consiglio di amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia è stato accantonato. Non verrà dunque discusso in Commissione, come invece era previsto. Gli studenti del centro si erano mobilitati al grido “la cultura non si lottizza, il Centro sperimentale non si lega”, contestando l’emendamento sostenuto dalla maggioranza nell’esame in Commissione del provvedimento. Un emendamento, di 4 parlamentari leghisti, che mirava a cambiare l’assetto e la composizione degli organi direttivi del Centro, cambiando i vertici attuali e affidando a tre ministeri il compito di nominare i membri del comitato scientifico, allargato nella composizione. Con i ragazzi del Centro si erano schierati anche molti importanti autori e attori del cinema, anche stranieri. Solidarietà è arrivata in questi giorni anche dai leader dei partiti di opposizione.






