giovedì, Gennaio 29, 2026

Niger, l’assalto all’ambasciata francese. Ultimatum dei paesi africani

I militari nigerini che hanno rovesciato il presidente eletto Mohamed Bazoum accusano la Francia di voler “intervenire militarmente” per rimetterlo in carica, secondo una dichiarazione trasmessa lunedì dalla televisione nazionale. “In linea con la sua politica di ricerca di modi e mezzi per intervenire militarmente in Niger, la Francia, con la complicità di alcuni nigerini, ha tenuto una riunione presso la sede della Guardia nazionale del Niger per ottenere le necessarie autorizzazioni politiche e militari”, si legge nel comunicato. E ancora: Parigi ”sta cercando molteplici strade per condurre un attacco aereo sul Niger’. I golpisti del Niger hanno respinto l’appello dei leader dell’Ecowas, la Comunità economica degli Stati dell’Africa  Occidentale, che avevano chiesto di reintegrare il presidente Mohamed  Bazoum entro sette giorni. “Vogliamo ricordare ancora una volta  all’Ecowas e a qualsiasi altro avventuriero la nostra ferma determinazione a difendere la nostra patria”, hanno dichiarato i militari. Si sono inoltre volute ribadire le “conseguenze che deriveranno da  qualsiasi intervento militare straniero. Alcuni dignitari stanno pensando allo scontro”, hanno detto, sottolineando che questo “non finirà altro che con il massacro della popolazione nigerina e il  caos”. Due italiani sono bloccati in Niger dopo l’avvenuto colpo di Stato. Si tratta di un pilota e manutentore di un’azienda di Anagni arrivati nella nazione africana per effettuare la manutenzione sugli aerei di una compagnia petrolifera. I due sono bloccati in albergo a Niamey come disposto dall’ambasciata italiana per evitare coinvolgimenti nelle continue sparatorie che si stanno susseguendo da quattro giorni. La Farnesina, secondo quanto si apprende, sta seguendo il caso. Al momento ”non è stata presa alcuna  decisione di evacuare” i 500-600 cittadini francesi che si trovano in Niger. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna nel corso di una intervista a Rtl dopo l’assalto di migliaia  di manifestanti all’ambasciata di Parigi a Niamey. “Sono stati tutti contattati. A monte vengono prese misure precauzionali come sempre in questo tipo di situazione. Queste misure saranno rafforzate se necessario, ma non c’è alcuna decisione di evacuazione al momento”, ha detto Colonna. “La Francia, come sempre,  tutela i propri connazionali. Siamo estremamente vigili. Preciso che  la situazione, oggi, è più tranquilla”, ha sottolineato ancora il  ministro.

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