domenica, Febbraio 22, 2026

Detenuto romano morto in cella, caso archiviato senza autopsia

Anche ora che i magistrati hanno archiviato il caso, per la famiglia del romano Stefano Dal Corso, il mistero resta. Secondo la Procura di Oristano l’uomo, 42 anni si è impiccato in carcere lo scorso 12 ottobre. Per i magistrati l’autopsia è superflua, anche se scrivono “non è stata individuata con certezza la causa scientifica del decesso“. La famiglia si oppone, ma in mano ha solo le fotografie del cadavere. Medici specialisti, che le hanno viste, sostengono che i segni delle ferite sarebbero più compatibili con “uno strangolamento che con un impiccamento“. Dal Corso avrebbe dovuto lasciare Oristano per Rebibbia il giorno dopo, lui che aveva detto e scritto che avrebbe voluto cambiare vita, accanto alla figlia e alla compagna. Chi vuole ricominciare, non si suicida, ripete la famiglia. C’è poi il mistero di un libro recapitato alla sorella di Stefano da quelli che vengono definiti finti corrieri. Il libro ha sottolineati due titoli: “La Confessione” e “La morte“. Un macabro scherzo, secondo i magistrati, un indizio per la famiglia. Per i legali poi ci sarebbero anche testimoni mai stati ascoltati. Ma il caso, appunto, è stato archiviato.

Articoli correlati

Ultimi articoli