
Non ha ancora un nome l’uomo di origini sub sahariane ucciso ieri a Tor Cervara. Ed è caccia all’autore dell’omicidio che si è consumato all’interno di uno dei quattro grandi stabili occupati in Via Cesare Tallone, dove viveva la vittima. La squadra mobile di Roma indaga sulle dinamiche e sul movente del crimine. Secondo le prime ricostruzioni la vittima è stata freddata con un colpo di pistola all’addome, messa in un carrello della spesa e abbandonata su Via Costi agonizzante. Così l’ha trovata la polizia intorno all’ora di pranzo. Inutile l’intervento dell’ambulanza. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi di rito. Presente anche la pm Margherita Pinto. Si attendono i risultati dell’autopsia e gli esami balistici sul proiettile che ha ucciso la vittima. Un modus operandi che rimanda a quello utilizzato dall’assassino della diciassettenne uccisa a Primavalle, Michelle Causo, nel giugno scorso. Una zona industriale isolata e degradata quella adiacente a Via Costi. Stabili mai finiti di costruire e giri di stupefacenti nei dintorni. Anche nel 2021, nelle vicinanze, venne assassinato durante un pestaggio il 42enne Giorgi Janjava, originario della Georgia, con una bastonata alla testa. Non si esclude che l’omicidio di ieri possa essere legato alla gestione del traffico di stupefacenti.






