domenica, Febbraio 22, 2026

La Roma-Viterbo è la tratta più colpita. Messi a disposizione bus sostitutivi. Cancellato il 40% delle corse

Dopo l’ennesima giornata di passione vissuta da molti pendolari dei treni del Lazio, il presidente della Regione Francesco Rocca ha annunciato che oggi incontrerà i vertici di Ferrovie dello Stato e di Trenitalia. A causa di cancellazioni sulle linee Orte-Fiumicino aeroporto e Roma-Viterbo, ieri centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati per ore sulle banchine nelle province di Viterbo, Rieti e Roma. Le modifiche alla circolazione, che andranno avanti per diversi giorni, riguardano anche le tratte Roma-Velletri e Roma-Pescara. “Insostenibile. Andremo fino in fondo” ha detto Rocca.

Un’odissea che va avanti da mesi

L’estate è pressoché finita, le scuole stanno riaprendo, si torna a lavorare ma non cessano i problemi sulle linee ferroviarie del Lazio. A comunicarlo è la stessa Trenitalia che stamattina ha diramato un elenco di treni che sono stati cancellati. Orte, Fiumicino, Cesano, Fara Sabina, Bracciano solo per citarne alcuni. La Roma-Viterbo una delle linee più colpite ma le cancellazioni riguardano tutto il Lazio. Una nuova problematica che si è abbattuta sulla circolazione ferroviaria regionale da questa estate. A fine agosto, sembrava essere stata trovata una soluzione, fa sapere RFI, e invece dal 10 settembre il problema si è ripresentato. Un atipico consumo dei profili delle ruote dei treni, i cosiddetti bordini. E’ questo il motivo per cui molti convogli regionali vengono ogni giorno cancellati. Trenitalia ed RFI parlano di un fenomeno straordinario che stanno cercando di studiare e contrastare. “Sono state messe in campo, tutte le azioni necessarie, quali il monitoraggio costante dei treni, le operazioni di tornitura e sostituzione delle ruote e gli interventi straordinari di lubrificazione dei binari da parte del gestore dell’infrastruttura”, si legge in una nota. Messi a disposizione bus sostitutivi. Si cerca di tutelare principalmente la mobilità di pendolari e studenti, concentrando tutti i treni disponibili al mattino e al pomeriggio. Le fasce dalle 9 alle 13 dove la domanda è ridotta, sono quelle con maggiori cancellazioni. Non mancano le proteste dei pendolari. Questo lo sfogo di Alessia, residente ad Anguillara. “Sono mamma di 4 figli di cui pago abbonamento annuale. Figli che partono per Viterbo alle 5.54 e alle 6.30 per Roma e devono rientrare alle 18.00 di sera se tutto va bene, e parliamo di minorenni ( 2 dei 4) costretti a girovagare per la città. Sottolineo il fatto che l’abbonamento viene pagato e dura un anno per un servizio che non viene erogato”. L’assessore regionale ai trasporti Fabrizio hera annuncia provvedimenti e sanzioni. Il Presidente Francesco rocca incontrerà i vertici di Ferrovie dello Stato e Trenitalia.

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