domenica, Febbraio 22, 2026

Mafia a Roma: 20 anni di carcere ad Antonio Carzo

Pochi minuti in camera di consiglio e poi in un’aula gremita di avvocati, e imputati in videocollegamento, la giudice ha letto il dispositivo che accoglie sostanzialmente quelle che erano state le richieste della Procura di Roma, per la ventina di imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Una sentenza che sembra confermare l’impianto accusatorio: la ‘ndrangheta aveva creato una locale nella capitale, una struttura criminale che operava da alcuni anni dopo aver avuto il via libera dalla casa madre in Calabria. Condanna a 20 anni per uno dei due capi del gruppo Antonio Carzo, 63 anni, di Sinopoli. La pena massima – chiesta dalla Procura – considerando il rito che dà diritto allo sconto di un terzo della pena. Carzo nelle intercettazioni raccolte dagli uomini del centro operativo della Dia di Roma, spiegava la struttura della locale. “Noi siamo qua, abbiamo una propaggine di là sotto”. Un gruppo era cresciuto sempre di più, siamo 100 in questa zona del Lazio, dice in un’altra conversazione intercettata. Con lui che è detenuto al 41 bis in Sardegna, sono stati condannati in primo grado anche i figli: Domenico a 16 anni e 6 mesi e Vincenzo a 12 anni e 2 mesi. Complessivamente le condanne degli imputati sfiorano i 150 anni di carcere.  Due le assoluzioni. Un primo esito giudiziario, in attesa dell’appello, mentre è alle battute iniziali il dibattimento per altri 44 imputati a Roma.

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