
Dopo la notizia dell’approvazione definitiva del decreto Asset alla Camera, i tassisti dell’ Usb hanno proclamalo -per martedì 10 ottobre-uno sciopero di 24 ore in tutta Italia giudicando “inopportuna” la nuova normativa e “l’aumento delle licenze senza un dato concreto“. “La causa scatenante – spiegano- è il decreto Asset: i primi due commi sono quasi ridicoli, il governo non solo non si occupa di definirli, ma addirittura introduce delle procedure che ne annulleranno in parte gli effetti. Un altro elemento negativo è la possibilità di rilasciare fino al 20% di nuove licenze taxi abrogando ogni norma che prevede una programmazione territoriale”. Prima di tutto l’aumento fino al 20% delle licenze dei taxi nelle città metropolitane, sedi di aeroporto e nei capoluoghi di regione (ampliata a 60 Comuni) non piace quasi a nessuno, né ai tassisti, né ai sindaci, né ai consumatori, né agli autisti dei noleggi con conducente, gli Ncc. I tassisti fanno sapere di essere contrari ad un aumento così elevato di licenze che secondo loro “non risolverebbe i problemi, anzi ne creerebbe altri”. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha convocato per questa mattina il primo tavolo con i sindacati. “Noi avvieremo subito la procedura per aumentare le licenze” ha detto il primo cittadino in un’intervista al corriere della sera, riportata dall’Ansa. “Il decreto Asset è positivo perché velocizza la procedura per noi sindaci riducendo a soli 15 giorni, anziché 60, il tempo di attesa per il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti, dopo il quale si potrà indire un concorso straordinario. È una procedura accelerata utile che però viene vanificata da un errore che avevamo chiesto di correggere durante l’esame parlamentare e invece è rimasto tale e quale” spiega Gualtieri. “L’ onere del concorso straordinario ricade interamente sulle casse del Comune. Quel 20% di risorse che nella procedura ordinaria veniva destinato all’amministrazione comunale, nel caso della procedura veloce finisce interamente ai tassisti. Per Roma parliamo di diversi milioni di euro”.”Con la nuova procedura si risparmia circa un mese e mezzo. Alla fine, il tempo complessivo è di circa un anno. Per un Comune è difficile scegliere una procedura più rapida e allo stesso tempo perdere diversi milioni. È un errore che avevamo chiesto di correggere e che il governo potrebbe ancora correggere. La mia non è una critica distruttiva; è positivo che il governo abbia voluto intervenire su questo ambito per aiutare i Comuni, ma per Roma diventa un problema di risorse. Non voglio incolpare nessuno, ma è uscito fuori un decreto con limiti ed errori”. Gualtieri sottolinea inoltre: “avevamo chiesto delle licenze attivabili stagionalmente in base alle necessità, ma senza limite di tempo. E invece è stato messo il limite dei 24 mesi. Ma chi investe migliaia di euro per una licenza e un’auto per un tempo così breve?“.






