martedì, Febbraio 24, 2026

Il professor Le Foche sempre grave ma non è in pericolo di vita dopo la brutale aggressione

L’immunologo Francesco Le Foche è ricoverato al Policlinico Umberto I dopo l’aggressione subita nel suo studio da un paziente. Secondo quanto si apprende è “in condizioni critiche ma non in pericolo di vita”. Il medico ha subito traumi al viso e alla testa e ha riportato un trauma cranico-facciale, la  frattura del pavimento orbitario sinistro e del setto nasale. Nelle prossime ore ci sarà un aggiornamento sulle sue condizioni. E’ stato un poliziotto libero dal servizio a fermare Mauro Renato Morandi, pregiudicato romano di 36 anni, bloccato dopo l’aggressione all’immunologo e che aveva accusato lo specialista di aver sbagliato la terapia e i farmaci per la cura di una infezione alla colonna vertebrale. Il poliziotto, dopo aver sentito le urla del medico, è intervenuto bloccando l’aggressore che deve adesso rispondere di tentato omicidio. “Desidero esprimere la mia solidarietà all’immunologo Francesco Le Foche, vittima ieri nel suo studio di un’aggressione inaudita da parte di un paziente. L’episodio di violenza lascia sconcertati e basiti. In quest’anno abbiamo previsto misure importanti dirette a presidiare la sicurezza degli operatori sanitari che  lavorano nelle strutture del SSN. Ma è evidente che dobbiamo lavorare per promuovere un cambiamento culturale che permetta di riscoprire l’alleanza tra medico e paziente”. È quanto dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Condanna dell’aggressione e solidarietà con il collega e la sua famiglia in questo momento difficile, ma anche preoccupazione: così il presidente dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurgi e Odontoiatri (Omceo), Antonio Magi: “L’Omceo di Roma esprime la sua profonda preoccupazione – spiega Magi – e condanna fermamente l’aggressione subita dal collega, selvaggiamente attaccato nel suo studio medico. L’incidente, oltre a configurarsi come un’azione violenta alla persona, rappresenta una minaccia alla comunità medica nel suo complesso e pone serie domande sulla sicurezza dei professionisti del settore. Le circostanze dell’attacco – aggiunge il presidente dell’Omceo di Roma – sono allarmanti e sottolineano la necessità di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro medico.  È inaccettabile che professionisti, che hanno speso la loro vita a curare e proteggere gli altri, siano esposti a tali rischi”. E aggiunge: “A Roma il dato sulle aggressioni ai medici purtroppo è costante da tempo, ma nell’ultimo periodo stanno aumentando. Ad oggi sono 74 nel 2023, +60% rispetto al 2022. Numeri che mettono in luce una situazione molto seria. Come dimostra anche l’aggressione avvenuta poco tempo ad Ostia”. Durante la pandemia di Covid, è stato una presenza ricorrente negli studi televisivi e ha fornito più volte informazioni e spiegazioni sull’evoluzione del virus, la risposta dell’organismo e la funzione dei vaccini Covid, rispondendo alle domande di conduttori e telespettatori. Lo specialista è nato a Sezze, in provincia di Latina, nel 1957. Si è laureato in Medicina e chirurgia all’università La Sapienza di Roma nel 1985 ed è uno specialista in allergologia e immunologia clinica. Si è formato professionalmente all’istituto di Malattie infettive e tropicali del Policlinico Umberto I, dove lavora come responsabile del Day Hospital di immuno-infettivologia.

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