
Sono 168 i senzatetto rilevati nell’area e nelle strade del rione Esquilino, compresa la zona intorno alla stazione Termini, dall’indagine pilota condotta durante la notte della solidarieta’ del 31 marzo scorso dal Campidoglio in collaborazione con l’Istat: un lavoro che preannuncia una nuova indagine a piu’ ampia scala, stavolta allargata all’anello ferroviario, che si svolgera’ nella seconda settimana di gennaio 2024. I risultati sono stati presentati nella sala della Protomoteca dall’Assessora alle politiche sociali Barbara Funari assieme a Cristina Freguja dell’Istat. L’indagine e’ stata realizzata da 200 volontari assieme a un gruppo di studenti di Tor Vergata. Dal rilevamento è emerso che dei 168, 133 dormono in spazi pubblici mentre 35 nella tensostruttura assistenziale di Termini. L’87% sono uomini, l’età media è di 42 anni e in questa occasione non sono stati rilevati minori; 33 gli europei (di cui 16 italiani), 70 africani (Marocco, Tunisia, Somalia soprattutto) e 25 gli asiatici (bangladesh, pakistan, india). Nel 25% dei casi non e’ stato possibile raccogliere le caratteristiche demografiche direttamente dalle persone conteggiate, e si e’ proceduto con valutazioni basate sull’osservazione. a questo si aggiunga, e’ stato spiegato, che Termini e’ un luogo affollato e movimentato, che rende difficile il conteggio basato sull’osservazione. “Stamattina – ha detto Funari – abbiamo raccontato i primi dati dell’indagine pilota a Esquilino-Termini che ci hanno restituito una fotografia strada per strada insieme a tanti volontari di un numero di senza dimora che rappresenta gia’ un primo dato. Da oggi in poi siamo al lavoro per il nuovo progetto che la seconda settimana di gennaio ci portera’ a riproporre la rilevazione in un’area cittadina piu’ ampia”. Per gennaio si pensa di coinvolgere 2000 operatori, e oltre all’anello ferroviario saranno incluse le stazioni di Roma ostiense, Roma tiburtina, i quartieri residenziali di Ostia e alcune altre zone specifiche ritenute rilevanti. Le stime dei senzatetto a Roma, che risalgono pero’ al 2014, si aggirano attorno a quota 7.000, facendo riferimento all’uso dei servizi di mensa e di accoglienza.






