mercoledì, Aprile 8, 2026

L’allarma dell’Oms: “Aiuti umanitari entro 24 ore o a Gaza sarà una catastrofe”

Restano solo 24 ore per far entrare gli aiuti essenziali alla popolazione di Gaza prima che nella Striscia si verifichi “una catastrofe”. Lo afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità. “La comunità internazionale con in testa l’Italia, da sempre paladina del diritto, deve intervenire urgentemente per fermare questa aggressione, fornire protezione ai civili e impedire lo sfollamento che Israele vuole ottenere minacciando l’annientamento di un’intera popolazione”. Lo ha detto l’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh, sul conflitto tra Israele e Hamas e la situazione a Gaza. “Gaza sta per rimanere senza acqua”. E’ il post pubblicato su X dall’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), spiegando che “le persone in tutta Gaza hanno un accesso fortemente limitato all’acqua potabile pulita”. Anche nelle scuole dell’agenzia Onu, dove hanno cercato rifugio le persone, “l’acqua pulita è di fatto finita”. Da parte sua, il portavoce del ministero dell’Interno di Gaza, Eyad Al-Bozom, ha dichiarato che i servizi idrici non sono ripresi nell’enclave palestinese e che la popolazione sta bevendo “acqua malsana”, con il rischio di una “grave crisi sanitaria”. L’Unrwa, agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, ha denunciato che gente autodefinitasi di Hamas ha “sequestrato benzina e attrezzature mediche” dalla sua base a Gaza City. “Il nostro staff – si legge in un post su X – è stato costretto a evacuare il quartier generale a Gaza city con un preavviso di poche ore durante la notte di venerdì 13 ottobre. Da allora l’Unrwa non ha avuto accesso al complesso e non ha avuto ulteriori dettagli sulla rimozione dei beni”. “Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto a Palazzo Chigi un incontro molto cordiale con Sua Maestà Abdallah II Ibn Al Hussein, Re di Giordania, a cui hanno preso parte anche il Vice Presidente e Ministro degli Esteri Tajani e il Vice Presidente e Ministro degli Esteri giordano Safadi”. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi in cui si spiega che “nel corso del colloquio sono stati affrontati gli ultimi sviluppi in Medio Oriente, approfondendo in particolare le possibili iniziative per evitare l’allargamento della crisi in corso. L’Italia e la Giordania sono in prima linea per favorire la soluzione dei problemi umanitari più urgenti e per la liberazione degli ostaggi”.

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