
Le autorità israeliane hanno acconsentito a rinviare temporaneamente una operazione militare di terra nella striscia di Gaza, per dare agli Stati Uniti il tempo di dispiegare sistemi di difesa aerea che saranno utili anche a proteggere i soldati Usa di stanza nella regione. Fonti anonime hanno riferito al “Wall Street Journal” che il Pentagono si sta preparando a dispiegare una dozzina di sistemi per la difesa aerea, a tutela delle truppe statunitensi che si trovano in Iraq, in Siria, in Kuwait, in Giordania, in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. Il premier Benyamin Netanyahu farà questa sera una dichiarazione alla stampa dal ministero della Difesa a Tel Aviv dove attualmente è in corso una riunione del Gabinetto di guerra. Lo riferiscono i media. Una fonte straniera anonima coinvolta nei negoziati, citata dalla tv israeliana Kan, ha riferito che “in questa fase ci sono sviluppi positivi riguardo gli ostaggi” di Hamas a Gaza. Anche un’altra tv, Canale 12, parla di segnali positivi sui prigionieri. “Israele respinge pienamente le parole del presidente turco nei confronti dell’organizzazione terroristica Hamas. Hamas è una spregevole organizzazione terroristica peggiore dell’Isis che uccide brutalmente e intenzionalmente neonati, bambini, donne e anziani, prende in ostaggio civili e usa la propria gente come scudi umani”. Lo afferma Lior Haiat, portavoce del ministero degli Esteri israeliano. “Anche il tentativo del presidente turco di difendere l’organizzazione terroristica e le sue parole incitanti non cambieranno gli orrori che il mondo intero ha visto e il fatto inequivocabile: Hamas è come l’Isis”, scrive su X.






