
In vista della riunione del Consiglio europeo di giovedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky anticipa le richieste che avanzerà ai leader Ue. Le sanzioni contro la Russia “devono essere ampliate e rafforzate. Ogni attacco russo, soprattutto quelli contro gli impianti nucleari e altre strutture critiche, dimostra che la pressione sullo stato terrorista è insufficiente”. Le forze nucleari strategiche russe hanno realizzato un’esercitazione di un “massiccio attacco nucleare in risposta a un attacco nucleare nemico”. L’annuncio segue la notizia di oggi dell’ok definitivo del parlamento russo a ritirare la ratifica dal trattato globale che vieta i test sulle armi nucleari. Secondo quanto riferito dalla Tass, l’esercitazione delle forze di deterrenza strategica ha coinvolto il lancio di un missile balistico intercontinentale Yars, un missile balistico Sineva da un sottomarino nucleare nel Mare di Barents e il lancio di missili da crociera con bombardieri Tu-95. Alcuni piloti ucraini si sono recati negli Stati Uniti, dove saranno addestrati a operare sui caccia F-16. Un portavoce dell’Aeronautica militare statunitense ha riferito che dell’addestramento si occuperà il 162mo stormo della Guardia nazionale dell’Arizona, e che le operazioni impiegheranno “diversi mesi”. Washington si occuperà anche dell’addestramento di circa 200 militari ucraini per quanto riguarda la manutenzione dei velivoli.






