venerdì, Gennaio 30, 2026

Netanyahu: “Blitz mirati con i tank nel nord di Gaza”

E’ stata “un’operazione lampo” quella  delle scorse ore delle forze israeliane con truppe e tank nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha detto su CNews un portavoce  dell’esercito israeliano, Olivier Rafowicz, precisando che è durata  “qualche ora” con l’obiettivo di “distruggere infrastrutture di  Hamas”. “Decine di terroristi sono stati eliminati durante l’operazione”, ha aggiunto. Le forze di difesa israeliane hanno reso noto oggi che gli aerei da combattimento dello Stato ebraico hanno colpito almeno 250 obiettivi di Hamas a Gaza nell’ultimo giorno, inclusi centri di comando, infrastrutture, tunnel e lanciarazzi. La marina israeliana ha distrutto inoltre una postazione di lancio di missili terra-aria di Hamas nella zona di Khan Younis a Gaza, ha riferito l’Idf. Nelle settimane precedenti gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre, centinaia di combattenti del gruppo militante islamico palestinese hanno ricevuto un addestramento specializzato in Iran. Lo rivela il WSJ citando fonti di intelligence, Circa 500 militanti di Hamas e della Jihad islamica palestinese, hanno partecipato alle esercitazioni, guidate da ufficiali della Forza Quds, il braccio per le operazioni estere del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane.
Hamas ha utilizzato droni aerei per disabilitare i posti di osservazione israeliani e le apparecchiature di sorveglianza ad alta tecnologia. Alcuni hanno usato il parapendio per volare in territorio israeliano, altri in sella a motociclette, comunemente usate dai gruppi paramilitari iraniani ma non da Hamas fino al 7 ottobre. Funzionari statunitensi hanno affermato che l’Iran ha regolarmente addestrato militanti in Iran e altrove, ma non hanno indicazioni di un addestramento di massa subito prima dell’attacco. Funzionari statunitensi e fonti di intelligence Usa hanno affermato di non avere informazioni che suggeriscano che l’Iran abbia condotto un addestramento specifico per prepararsi agli eventi del 7 ottobre. 
Il ministero della Difesa di Israele  sarebbe intenzionato a prorogare fino al 31 dicembre le misure che  prevedono l’evacuazione della popolazione dalle località lungo i  confini con Gaza e Libano. Lo ha riportato l’emittente Kan, in una  notizia subito rilanciata dal Times of Israel, secondo cui diversi  altri ministri sarebbero contrari, considerando tutto prematuro, oltre ai costi che comporterebbe per lo Stato.      Circa 200mila israeliani, ricorda il Times of Israel, hanno dovuto  lasciare le proprie case nel sud e nel nord di Israele a causa del  conflitto con Hamas, innescato dal terribile attacco del 7 ottobre in  Israele, e delle tensioni con gli Hezbollah libanes

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