
Fumogeni verdi, bandiere della Palestina, della pace e cori per chiedere la liberazione del popolo palestinese. Ma anche bandiere dei partiti politici. E’ partito da piazzale Porta San Paolo intorno alle 15.30 il corteo nazionale pro Palestina organizzato a Roma da diversi comitati e associazioni, tra cui i Giovani Palestinesi. A pochi passi dalla Piramide Cestia è disposto un camioncino rosso che guida la protesta fino a piazza San Giovanni in Laterano. Secondo gli organizzatori, sono circa 6mila i manifestanti. “Stop al genocidio, fine dell’occupazione. Palestina libera” è lo slogan esposto sullo striscione di apertura del corteo. L’associazione dei Giovani palestinesi regge un altro striscione su cui si legge: “Generazione dopo generazione. Fino alla liberazione“. Su alcuni cartelli le scritte recitano: “Free Gaza”, “Palestina libera”, “Non c’è pace senza giustizia“, “Usa e Nato controllano la nostra visione della realtà'” e “Gaza: è genocidio. Ignorarlo è disumano“. Sulla strada, delimitata da un nastro giallo, sono disposti blindati e uomini delle forze dell’ordine. Al corteo sono attesi altri manifestanti provenienti con 7 pullman dal sud Italia. Una bandiera con le immagini del presidente Israeliano Netanyahu paragonato ad Adolf Hitler, esposta durante il corteo da un manifestante è stata sequestrata dalla polizia. Momenti di tensione davanti alla sede della Fao. Quando il corteo è arrivato nei pressi del palazzo, uno dei manifestanti si è staccato e si è arrampicato sul pennone, strappando la bandiera di Israele. Gli uomini della Digos che presidiavano l’area non sono riusciti a bloccarlo.






