
Ha seguito le orme del padre, già finito nei guai per una storia di droga sull’asse Roma-Calabria. Lo scorso due novembre Manuel Sammarco, “noto spacciatore della zona” del Quarticciolo come sottolinea la questura di Roma e figlio Stefano, l’attore romano già arrestato nel 2014 per spaccio, è finito in manette.
Nascondeva tremila dosi di cocaina pronte per lo spaccio nella zona che, da anni ormai, imita le piazza più importanti nella compravendita di droga. A bloccarlo tra via Manfredonia e piazza del Quarticciolo sono stati gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del V Distretto. I poliziotti seguivano le sue tracce da tempo. Durante servizi di osservazione, Manuel Sammarco è stato visto mentre arrivava nella zona delle case popolari in scooter per poi aprire una Dacia parcheggiata. Da lì ha preso ripetutamente stupefacenti da vendere all’interno dei lotti del Quarticciolo.
A quel punto è scattato il blitz. La perquisizione, sia personale che all’interno dei vani airbag dell’auto, ha permesso ai poliziotti di trovare un chilo e 200 grammi di cocaina, suddivisi 3128 dosi. Sammarco in casa nascondeva anche 3.310 euro in contanti e il materiale utile al confezionamento di dosi. Il ragazzo è stato arrestato e portato a Regina Coeli.Non è la prima volta che nella zona del Quarticciolo vengano fermati pusher in azione in pieno giorno. Lo dimostrano i sempre più continui blitz di carabinieri e polizia fatti anche di recente e che però non fermano lo spaccio. Lo racconta anche un nostro recente reportage che ha permesso di evidenziare come in quella zona gravitano i consumatori più incalliti, quelli che comprano e fumano crack da una pipetta, o che consumano cocaina, hashish, marjuana o pasticche come l’ecstasy.
A dimostrazione che la droga al Quarticciolo non manca mai. E nascondigli, quelli per tenere una scorta sempre a disposizione per riempire la vie dello spaccio, sono i motorini o le auto parcheggiate – come nel caso di Sammarco – oppure le cantine e gli spazi condominiali, pronte per il solito via vai di vedette e pusher. Dalla fiction alla realtà. Stefano Sammarco, 40 anni, fu arrestato nel 2014. Il padre di Manuel, all’epoca dei fatti, faceva l’attore e fu uno tra i protagonisti del film ‘5 – Cinque’, dove interpreta la parte di un rapinatore, nella serie che ricostruiva la storia di una banda criminale romana che si muoveva proprio tra il Quarticciolo e Roma est.
Secondo le indagini dell’epoca Sammarco era “un soggetto che si valeva della copertura della sua professione di attore per operare nel settore degli stupefacenti e che interagiva costantemente con i Molé”. Per i carabinieri che firmarono quell’operazione, secondo le accuse, Sammarco “gestiva le attività di spaccio sul comprensorio di Civitavecchia”, per conto della cosca di Gioia Tauro, quella dei Molè.






