venerdì, Gennaio 23, 2026

Roma, si allarga l’operazione “Tritone”. 12 arresti per spaccio ai Castelli Romani

Illeciti ricavi delle attività di spaccio  venivano reinvestiti non solo nell’acquisto di ulteriori partite di  cocaina, nel sostegno economico ai sodali che venivano arrestati ma  anche nell’acquisto di locali pubblici romani e nell’organizzazione di feste. E’ quanto emerge dall’indagine ‘Pilot’ nell’ambito della quale  i carabinieri del comando provinciale di Roma, con il supporto dei  colleghi Reggio Calabria, hanno dato  esecuzione a 12 le ordinanze di misure cautelari, emesse dalla DDA della Capitale, nei confronti di altrettanti soggetti cittadini italiani e albanesi, accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Le misure sono state eseguite nei comuni di Rocca di Papa, Monte  Compatri, Grottaferrata (Roma) e Rosarno (Reggio Calabria).  L’operazione “Pilot” trae origine dall’indagine “Tritone”, partita nel febbraio 2022, che portò a 65 arresti e che aveva disarticolato una radicata locale ‘ndrangheta ad Anzio e Nettuno. Un gruppo impegnato non solo nel traffico di sostanze stupefacenti, ma anche nel condizionamento della vita politica e al controllo delle attività economiche e degli affidamenti degli appalti locali. Uno degli indagati sarebbe stato in grado di importare ingenti carichi di droga dal Sud America, poi smerciata tra i comuni di Anzio, Nettuno, Rocca di Papa e Grottaferrata. Qui avrebbe intrecciato i propri affari con il sodalizio composto dai 12 arrestati di oggi. Le indagini hanno consentito, inoltre, di ricostruire numerose cessioni di cocaina nonché di documentare le capacità logistiche della consorteria che per le importazioni di narcotico aveva anche la disponibilità di un pilota di un aereo privato e di un avio superficie ricadente nel comune di Nettuno.

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