
Un’intesa per garantire il rilascio di un gran numero di ostaggi detenuti da Hamas a Gaza appare ancora vaga, nonostante continuino attivamente i negoziati che coinvolgono Stati Uniti, Israele, Qatar e Hamas. Non c’è alcuna prospettiva che Israele accetti una pausa prolungata dei combattimenti senza che venga rilasciato un numero sostanziale di ostaggi, ha dichiarato alla Cnn un funzionario statunitense. I colloqui finora hanno prodotto molte idee, tra cui il rilascio di circa 10-15 ostaggi in cambio di un cessate il fuoco di uno o due giorni, hanno detto fonti diplomatiche, precisando però che a oggi una simile proposta non era ancora sul tavolo. Un funzionario israeliano ha detto che Tel Aviv è “pronto a una pausa” se ci sarà la certezza che Hamas “è seriamente intenzionato a rilasciare gli ostaggi”. Quello che non è chiara è la durata della pausa che Israele sarebbe disposto ad accettare e quale sarebbe il numero accettabile di ostaggi rilasciati. Le forze armate israeliane stanno attaccando la città di Jenin nella Cisgiordania occupata e usano i bulldozer per distruggere le strade. Lo scrive il sito dell’emittente qatarina Al Jazeera, citando l’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità nazionale palestinese Wafa. Soldati israeliani che viaggiavano in un convoglio di circa 70 veicoli militari con quattro bulldozer hanno preso d’assalto Jenin nelle prime ore del mattino da diverse direzioni, supportati da elicotteri e aerei da ricognizione. Si sono sentiti spari e si stanno verificando scontri con giovani palestinesi. Secondo Wafa, i cecchini israeliani si sono schierati sui tetti dei grattacieli. Decine di parlamentari democratici statunitensi hanno chiesto in una lettera al presidente Joe Biden di adottare misure per proteggere i palestinesi negli Stati Uniti mentre le forze israeliane continuano a combattere i militanti di Hamas all’interno di Gaza City e migliaia di persone fuggono dall’area in circostanze umanitarie sempre più terribili. Nella missiva indirizzata all’inquilino della Casa Bianca i firmatari chiedono di attuare protezioni temporanee per i palestinesi attraverso programmi governativi che impediscano agli immigrati di tornare in paesi devastati da disastri naturali o guerre. Recentemente, ricorda AbcNews, diversi esponenti repubblicani di primo piano, tra cui l’ex presidente Donald Trump e altri in lizza per la candidatura alle presidenziali del 2024, hanno chiesto agli Stati Uniti di impedire ai palestinesi di tentare di fuggire dalla guerra a Gaza.






