
La guerra in Ucraina giunge al giorno 627. Nuove esplosioni a Kherson, nel primo anniversario della liberazione della città. Il Washington Post rivela: “Fu l’Ucraina a bombardare il gasdotto Nord Stream 2”. La Russia mantiene due navi da guerra nel Mar Mediterraneo, di cui una provvista di otto missili da crociera Kalibr. Missili russi su Kiev e Odessa provocano forti esplosioni. La difesa antiaerea ha funzionato, ma “l’ansia continua, restate nei rifugi”, afferma il sindaco Vitali Klitschko. L’alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell: “La vittoria dell’Ucraina non sembra immediata. Noi europei dobbiamo essere pronti politicamente e materialmente ad aiutare Kiev e persino a sostituirci agli Stati Uniti se il loro sostegno dovesse diminuire”. Prosegue intanto la controffensiva ucraina mentre Mosca intensifica l’assalto ad Avdiivka, nel Donetsk. Zelensky assicura: “L’Ucraina farà parte della Ue”. Ma a frenare sul processo di adesione è il premier ungherese Orban, secondo cui “Kiev non è assolutamente pronta per negoziare”.






