mercoledì, Gennaio 21, 2026

Hamas: “Fuori servizio tutti gli ospedali nel nord della Striscia”

Tutti gli ospedali nel nord della Striscia di Gaza sono fuori servizio. Lo afferma il viceministro della Sanità di Hamas, Youssef Abu Rish. L’informazione non è al momento verificabile. Il governo di Hamas afferma che nelle ultime ore è salito a 6 il numero dei neonati prematuri morti per assenza di cure nell’ospedale Al-Shifa di Gaza, vicino al quale si combatte, e a 9 quello dei pazienti in cura intensiva che hanno perso la vita per lo stesso motivo. Nel precedente bilancio serale, il ministero della Salute di Hamas aveva parlato di 5 neonati e 7 pazienti in cura intensiva. Almeno tre infermieri sono morti nell’ospedale Al-Shifa a Gaza, vicino al quale si combatte, secondo un bollettino delle Nazioni Unite ripreso dalla Bbc. Secondo l’Onu inoltre, infrastrutture vitali dell’ospedale, come la macchina per produrre ossigeno, i serbatori d’acqua e un pozzo, l’unità cardiovascolare e il reparto maternità, sono state danneggiate. Il primo gruppo di 70 russi evacuati dalla Striscia di Gaza è arrivato al quartier generale operativo del Ministero russo per le situazioni di emergenza al Cairo. Lo riferisce l’agenzia Tass. Una colonna di autobus e tre minibus che trasportavano cittadini russi è arrivata nell’hotel in cui era allestito il quartier generale, dove gli sfollati sono stati accolti da squadre di operatori sanitari e rappresentanti del Ministero. L’intenzione di Hamas il 7 ottobre scorso non era solo uccidere e catturare il maggior numero di israeliani ma innescare un conflitto che avrebbe divampato in tutta la regione. Lo hanno rivelato al Washington Post funzionari di intelligence di quattro paesi occidentali e mediorientali. Secondo gli analisti, le prove trovate dopo gli attacchi – mappe dettagliate, scorte di cibo per diversi giorni, munizioni ed esplosivi in grandi quantità – rivelano l’intenzione dei terroristi di sferrare un colpo di proporzioni storiche e scatenare una reazione israeliana senza precedenti. E anche di andare avanti per giorni e giorni.

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