
“Siamo rimasti senza energia, cibo E acqua. Ogni minuto che passa, perdiamo una vita. Durante la notte abbiamo perso 22 persone e negli ultimi tre giorni l’ospedale è stato tenuto sotto assedio”. Lo ha detto il direttore dell’ospedale al-Shifa di Gaza, Muhammed Abu Salmiya, parlando ad Al Jazeera, aggiungendo che ci sono circa 7.000 persone nell’ospedale. “È un crimine di guerra. Un vero e proprio crimine di guerra”, ha aggiunto, definendo il complesso ospedaliero una “grande prigione” e una “fossa comune”. L’esercito israeliano ha trovato decine di mortai nascosti da Hamas in un asilo nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere – allegando le immagini – il portavoce militare, secondo cui inoltre sono state anche rinvenute armi nascoste nella scuola elementare ‘Al-Karmel’ a Gaza. Il gabinetto di guerra israeliano ha accolto la richiesta statunitense di autorizzare l’ingresso quotidiano nel sud della Striscia di Gaza di due autocisterne di diesel destinato alle necessità dell’Onu, in particolare per quanto riguarda il sostegno alla rete idrica e alle fognature. Lo ha detto una fonte politica israeliana, citata dai media. Le autocisterne passeranno dal valico di Rafah. L’intento, ha aggiunto la fonte, è di impedire che nel sud della Striscia di Gaza si diffondano epidemie. Quel carburante, secondo la fonte, non potrà essere utilizzato da Hamas. Sirene di allarme stanno risuonando sia nel sud di Israele (per lanci di razzi palestinesi da Gaza verso Ashkelon) sia nel nord, per nuovi attacchi dal Libano meridionale. In particolare si segnalano attacchi verso le località israeliane di Malkiya, Arab el-Aramshe e Adamit, tutte immediatamente a sud del confine con il Libano. Lo riferiscono i media. La popolazione è stata invitata a raggiungere i rifugi.






