
Polvere esplodente sull’auto della scorta di Marco Doria a Tor Bella Monaca. Non è la prima volta che l’ex delegato all’ambiente e ai rifiuti del municipio Roma VI delle Torri subisce intimidazioni e minacce, anche per la sua attività in difesa dei parchi storici della capitale. In questo caso Doria aveva scoperto la presenza di sacchi neri abbandonati contenenti Eternit e lo aveva segnalato. Si era appena allontanato per controllare la rimozione dei sacchi (che invece erano stati solo circondati da transenne). Al ritorno, aprendo la portiera dell’auto, la scorta ha notato un plico sospetto incastrato tra lo sportello e la ruota. Sul posto Digos, Scientifica e artificieri che hanno definito il materiale contenuto nel plico “esplodente”. “Non mi fermo, continuerò a fare il mio lavoro e a denunciare gli illeciti“, ha detto in relazione all’ultimo episodio Doria, che ora fa parte della Commissione speciale anticamorra e beni confiscati con sede a Napoli.






