
Il primo ministro finlandese Petteri Orpo ha annunciato che la Finlandia chiuderà l’intero confine con la Russia per due settimane a causa delle preoccupazioni legate all’immigrazione. Orpo ha fatto questo annuncio in una conferenza stampa. Era rimasto aperto solo il valico di confine di Raja-Jooseppi, il più a nord della Finlandia, che dal 30 novembre chiuderà fino al 13 dicembre. Il governo aveva già chiuso gli altri sette valichi a causa dell’aumento degli arrivi di migranti dal Medioriente e dall’Africa. La Finlandia ha più volte accusato Mosca di aver spinto i migranti verso il confine finlandese. L’Ucraina ha annunciato che non parteciperà alla riunione ministeriale dell’Osce per la presenza all’incontro della delegazione russa guidata dal ministro degli Esteri Serghei Lavrov. “Dovremmo concentrare i nostri sforzi comuni su come salvare l’Osce dalla Russia e non inviare messaggi sulla possibilità di un ritorno alle forme di cooperazione esistenti prima del febbraio 2022 allo Stato che ha scatenato la più grande aggressione armata in Europa dalla fine del della Seconda Guerra Mondiale”, si legge in una nota del ministero degli Esteri. “Per questo motivo la delegazione dell’Ucraina non parteciperà alla riunione dell’Osce”. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che l’Ucraina “è più vicina che mai all’Alleanza Atlantica” e che “continueremo a sostenerla nell’attuazione delle riforme necessarie nel suo percorso verso l’adesione”. Al vertice Nato di Vilnius, gli alleati hanno concordato un programma di aiuti pluriennale per garantire la transizione dall’era sovietica agli standard atlantici, “nonché all’interoperabilità degli eserciti”. Gli alleati “hanno finora stanziato 500 milioni di euro per far fronte a necessità critiche tra cui carburante, attrezzature mediche e per lo sminamento”






