
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene alla Camera per le comunicazioni parlamentari in vista del Consiglio Ue. E sul Patto di Stabilità dice che la partita non è chiusa, pur esprimendo soddisfazione per il contenuto dell’ultima bozza. “Se nonostante una trattativa difficilissima la partita è ancora aperta e l’accordo finale posticipato” a una nuova riunione Ecofin dopo il Consiglio Ue è “perché a Bruxelles tutti riconoscono che la posizione italiana è sostenuta da una politica di bilancio seria che anche oggi voglio rivendicare”. o testimonia l’avanzo primario, lo dimostra il sistema pensionistico fra i più equilibrati d’Europa”, ha aggiunto il premier. “Il tutto accompagnato da dati macroeconomici stabili, soddisfacenti, da un mercato del lavoro che sta registrando dati record, da una borsa che dal 2023 sta facendo registrare la maggiore performance d’Europa, dallo spread sotto controllo”. Secondo la numero uno di Palazzo Chigi, il nostro Paese “non vuole spendere senza freni e sperperare senza controllo”, ma la situazione “deve considerarsi ancora eccezionale e necessita di una governance eccezionale”. Parlando ancora del Patto di Stabilità, il presidente del Consiglio ha espresso “soddisfazione per il fatto che, secondo l’ultima bozza di accordo, la traiettoria di aggiustamento del rapporto deficit/Pil (attualmente prevista allo 0,5% annuo) dovrà tenere conto nel triennio 2025-2027 degli interessi maturati sul debito contratto per gli investimenti effettuati sulla doppia transizione verde, sulla transazione digitale e sulla difesa. È un riconoscimento importante riconoscimento non soltanto pratico, che ci consentirà di alleggerire l’impatto della traiettoria di riduzione del deficit rispetto alle manovre di bilancio dei prossimi anni. Ma è anche un grande riconoscimento di principio. Grazie all’Italia si afferma un principio di coerenza tra le politiche dell’Unione e le regole di bilancio che devono consentire all’Unione di attuare quelle politiche”. Giorgia Meloni ha poi sottolineato che l’Italia “sta partecipando attivamente al dibattito sulla definizione dell’agenda strategica da adottare il prossimo giugno. Ovviamente non faremo mancare il nostro contributo e il focus italiano sarà concentrato sulle priorità. Pensiamo che una Ue così ampia deva concentrare il suo lavoro sui grandi temi su cui gli Stati non possono competere da soli, lasciando agli Stati le questioni più prossime alla vita dei cittadini nel rispetto della sussidiarietà”. L’accordo dell’Italia con l’Albania “è destinato a diventare un importante strumento per combattere i trafficanti per permettere l’ingresso sul territorio europeo solo a coloro che hanno diritto alla protezione interazionale. C’è un costante dialogo con la Commissione Ue sull’accordo per sostanziare l’impegno al pieno rispetto del diritto dell’Ue, nazionale e internazionale”. Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre.







